Caro carburanti, il Governo stanzia 175 milioni ma la protesta non si placa: il 27 ottobre corteo a Roma
Il Cdm approva un pacchetto di aiuti con crediti d'imposta per gli autotrasportatori e contributi per agricoltura e pesca. Le misure non convincono il Movimento Popolare Nazionale, che giudica insufficiente il provvedimento e conferma la mobilitazione nella capitale.

Il braccio di ferro tra le categorie produttive e le istituzioni sul caro carburanti raggiunge uno snodo cruciale. Dopo giorni di blocchi stradali e presidi che hanno rallentato la circolazione anche lungo le arterie della Calabria, il Consiglio dei ministri ha approvato un intervento economico straordinario. La risposta delle piazze, tuttavia, si preannuncia rigida, con la conferma di nuove azioni di protesta a livello nazionale.
Il provvedimento dell'Esecutivo: 175 milioni complessivi
Il pacchetto varato dal Cdm mette sul piatto 175 milioni di euro distribuiti tra diversi settori strategici. All'autotrasporto vanno 105,2 milioni di euro complessivi, ripartiti tra l'incremento del credito d'imposta per il periodo marzo-agosto 2026 (che sale a 480 milioni con l'aggiunta di 45,2 milioni) e ulteriori 60 milioni dedicati alle spese sostenute tra settembre e inizio ottobre.
Per quanto riguarda il comparto primario, sono stati destinati 60 milioni di euro all'agricoltura e 10 milioni alla pesca sotto forma di contributi a fondo perduto per il 2026. Secondo quanto illustrato dal ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, il sostegno permetterà di calmierare il costo del carburante agricolo con un contributo fino a 0,45 euro al litro per oltre 120 milioni di litri.
La bocciatura delle piazze: "Decreto insufficiente, tutti a Roma"
Nonostante le cifre stanziate a Palazzo Chigi, la reazione di una parte rilevante dei manifestanti e del Movimento Popolare Nazionale è di netta chiusura. Le misure vengono giudicate del tutto inadeguate rispetto all'entità dei rincari che continuano a gravare sui bilanci delle aziende agricole e della logistica.
I comitati e le sigle promotrici contestano l'efficacia dei contributi nel coprire i reali costi operativi e annunciano la prosecuzione della mobilitazione. L'appuntamento decisivo è stato fissato per il 27 ottobre, data in cui delegazioni di agricoltori e autotrasportatori provenienti da varie regioni, inclusa la Calabria, confluiranno a Roma per una grande manifestazione di protesta diretta al cuore delle istituzioni centrali.
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