Cosenza celebra il successo della 44ª Sagra di Donnici: un'edizione da record consacra la nuova "Città del Vino"
Si è conclusa la kermesse dedicata al vino DOC e alle tipicità del territorio: sei giornate di grande partecipazione che hanno unito il centro urbano ai vicoli dello storico borgo collinare.

Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo e un'affluenza da record la 44ª edizione della Sagra dell'Uva e del Vino di Donnici. La manifestazione, svolta dal 6 all'11 ottobre, ha segnato un momento storico per la comunità: la solenne consacrazione di Cosenza all'interno della rete nazionale delle "Città del Vino", riconoscimento che premia la vocazione vitivinicola del territorio e l'impegno costante nella valorizzazione delle sue eccellenze.
L'edizione da poco terminata ha sorpreso visitatori e addetti ai lavori grazie a una formula organizzativa profondamente rinnovata. Articolata in sei giornate diffuse, la kermesse ha saputo creare un ponte virtuoso tra la città e la sua frazione collinare, alternando momenti di approfondimento culturale, banchi d'assaggio e iniziative gastronomiche nel centro urbano agli imperdibili percorsi tra i vicoli festosi e le cantine storiche di Donnici.
Il trionfo del marchio DOC e la visione dell'enoturismo
Al centro dell'intera kermesse è stato protagonista il Terre di Cosenza DOC, la denominazione che racchiude la grande qualità della viticoltura locale e valorizza vitigni autoctoni dal carattere unico. I percorsi guidati curati dai sommelier e le iniziative di abbinamento promosse nei locali del centro hanno registrato il tutto esaurito, a dimostrazione di un interesse sempre più forte e consapevole verso la cultura del vino. Come rimarcato dalle istituzioni e dai rappresentanti del Consorzio di tutela a chiusura dei lavori, il successo della sagra non rappresenta un punto d'arrivo, ma la conferma di una strategia vincente: fare dell'enoturismo una riserva d'attrazione permanente, capace di valorizzare le colline cosentine e il loro patrimonio di biodiversità durante tutto l'anno.
Dalla festa alla comunità: il calore del borgo
Il cuore pulsante dell'evento è stato, ancora una volta, l'antico borgo di Donnici. Durante il fine settimana, le strade acciottolate, gli stand di artigianato e gastronomia locale e le note della musica popolare hanno accolto migliaia di presenze tra cittadini, turisti e appassionati giunti da ogni parte della regione, regalando un'atmosfera di autentica festa comunitaria.
Il valore del vino come risorsa e identità
Il successo d'incontri e di pubblico registrato da quest'ultima edizione della Sagra di Donnici dimostra come la memoria e le radici contadine possano trasformarsi in un potente volano per il futuro. Celebrare l'ingresso di Cosenza tra le "Città del Vino" va ben oltre il valore simbolico di un titolo: significa dare dignità al lavoro dei viticoltori che custodiscono il paesaggio collinare e proteggono la terra dall'abbandono. In una Calabria che cerca continuamente risposte per contrastare lo spopolamento dei centri storici, fare sistema attorno alle produzioni di eccellenza è la strada maestra. La festa di Donnici si chiude lasciando un'eredità chiara: investire sull'identità e sulla qualità del territorio non è solo un omaggio alle nostre tradizioni, ma una vera leva di riscatto economico e sociale per l'intera area urbana.
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