A Catanzaro il design è un'esperienza da attraversare: si chiude oggi la decima edizione di Materia tra tradizione e innovazione
Nel Complesso Monumentale del San Giovanni, uno dei luoghi simbolo della città, il design diventa occasione per raccontare Catanzaro attraverso memoria, artigianato, innovazione e capacità di trasformare il proprio patrimonio in nuove esperienze.

Il tema scelto per questa edizione speciale è "Agorà", intesa come spazio aperto di incontro, confronto e condivisione. Ma a raccontare davvero il festival, più delle definizioni, sono le stanze. Durante la visita, la sensazione più forte è stata quella di entrare ogni volta in un ambiente completamente diverso, con una storia e un linguaggio propri: da una parte la memoria e il saper fare artigiano, dall’altra la ricerca, la digitalizzazione e le nuove possibilità offerte dal design contemporaneo.
Quando la tradizione calabrese diventa oggetto di design
Tra gli elementi che più colpiscono nell'itinerario c’è il lavoro legato alla liuteria e alla tradizione musicale della regione. La lira calabrese, strumento storicamente legato alla cultura musicale locale e presente nei percorsi dedicati al patrimonio del Conservatorio Statale Tchaikovsky, diventa qui il punto di partenza per una reinterpretazione inedita. Un oggetto nato per produrre suoni viene trasformato in un elemento di arredo e in una lampada di design.

È uno degli esempi più riusciti dello spirito di Materia: non cancellare la tradizione per fare spazio al nuovo, ma partire da ciò che esiste già e immaginare per quella stessa materia una nuova vita. Davanti a una metamorfosi del genere, il concetto di innovazione smette di apparire come qualcosa di estraneo alla storia locale, dimostrando che la tradizione può farsi contemporanea senza perdere la propria identità.
Dalle mani degli artigiani alle nuove tecnologie
Il percorso al San Giovanni non si ferma all’artigianato. Proseguendo tra le sale del complesso, ci si imbatte in installazioni e proposte legate a linguaggi molto diversi, con una presenza importante della tecnologia e della ricerca applicata. Il risultato è un itinerario che mette in relazione la manualità, la progettazione, i materiali innovativi e la capacità delle aziende di trasformare un’idea in un prodotto di mercato.
Anche la cucina entra a pieno titolo nel racconto. A Materia il cibo non viene relegato a un momento separato, ma si integra nell'esperienza complessiva attraverso food area, incontri dedicati alla cultura gastronomica e riflessioni su come gli spazi vengono progettati per essere vissuti. L'Agorà diventa così un luogo fisico da abitare, incontrare e condividere.

Un laboratorio aperto alla città e ai più giovani
In questi quattro giorni, il Complesso del San Giovanni, sede del Museo e delle Gallerie cittadine in Piazza Garibaldi, si è trasformato in un grande contenitore di creatività. Fin dall'inaugurazione, il chiostro è diventato una piazza viva con l'accensione delle luminarie, la videoproiezione curata dal regista Giacomo Triglia e il primo Dinner Talk dedicato allo Studio Martinelli Venezia.
Un'attenzione particolare è stata riservata alle nuove generazioni, alla formazione e alle famiglie. Le mattinate del festival hanno ospitato percorsi interattivi per le scuole, accogliendo tra gli altri gli studenti dell’indirizzo Grafica e Comunicazione dell’Istituto Tecnico Tecnologico "E. Scalfaro" di Catanzaro, affiancati da attività volte ad avvicinare anche i più piccoli ai temi della manualità e del progetto.

Cosa resta della decima edizione
La forza di Materia risiede nella capacità di sorprendere cambiando continuamente registro: una stanza riporta alla memoria l'identità calabrese, quella successiva mostra una soluzione tecnologica d'avanguardia, un'altra ancora sposta l'attenzione sul cibo o sull'arredamento.
L'evento si chiude oggi con un bilancio che va oltre la singola mostra. Materia ha dimostrato che la Calabria non è solo custode di un patrimonio passato, ma un territorio vivo in cui tradizione, creatività e innovazione possono dialogare e generare nuove idee per il futuro.

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