Nubifragio devastante a Melito Porto Salvo: strade sventrate, auto nelle fiumare e richiesta dello stato di calamità
Una violenta ondata di maltempo ha messo in ginocchio il centro del Reggino. Segnalati danni ingenti alla viabilità, frane e l'allagamento del Pronto Soccorso dell'ospedale "Tiberio Evoli". Il Comune invita i cittadini a non uscire.

Una notte di devastazione e paura ha colpito duramente il territorio comunale di Melito Porto Salvo e l'intera area jonica reggina. Un nubifragio di eccezionale violenza si è abbattuto sulla zona, lasciandosi dietro uno scenario segnato da fango, detriti, carreggiate sventrate e collegamenti viari interrotti.
Auto nelle fiumare e viabilità in tilt
La furia dell'acqua e del fango ha travolto tutto ciò che ha incontrato lungo il proprio percorso. Diverse automobili sono state trascinate via dalla corrente fino a finire dentro le fiumare. La viabilità locale risulta gravemente compromessa, con strade interrotte, muri crollati e frane che rendono estremamente difficili gli spostamenti. Pesanti ripercussioni si registrano anche sui principali assi di collegamento, compresi tratti della Statale 106 Jonica interessati da blocchi e deviazioni a causa di detriti e smottamenti.
Criticità all'ospedale e appello alla prudenza
Il maltempo non ha risparmiato le strutture essenziali del territorio: le forti precipitazioni hanno infatti provocato l'allagamento dei locali del Pronto Soccorso dell'ospedale cittadino "Tiberio Evoli".
Dalle prime ore del giorno, squadre dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e della Polizia Locale sono operative sul campo per fronteggiare l'emergenza, rimuovere i detriti e prestare soccorso. Per permettere le operazioni e tutelare l'incolumità pubblica, l'amministrazione comunale ha diffuso un appello urgente alla cittadinanza, invitando rigorosamente a non uscire di casa e a limitare gli spostamenti ai soli casi di effettiva e improrogabile necessità.
Richiesto lo stato di calamità naturale
Di fronte a una situazione definita drammatica, con il paese in ginocchio, è stata formalizzata la richiesta per la dichiarazione dello stato di calamità naturale, mentre si attende di poter avviare una conta ufficiale e dettagliata dei danni materiali subiti dal territorio. Al momento, fortunatamente, non si registrano segnalazioni relative a feriti.
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