Allarme 118 a Cosenza: rischio ambulanze ferme. Cosa rischiamo noi studenti dell'Unical?
Se le associazioni di volontariato si fermano, la sanità rallenta significativamente.

Il sistema di emergenza sanitaria a Cosenza e provincia è a un passo dal collasso totale. Le associazioni di volontariato del 118, che da sole garantiscono oltre l'80% degli interventi di soccorso sul nostro territorio, hanno avviato il recesso e dichiarato lo stop al supporto: il blocco dei mezzi è imminente se non si chiude l'accordo.
Dietro lo stop ci sono i conti in rosso e le promesse mancate dall'Azienda Sanitaria. Le associazioni sono al collasso finanziario: l'Asp non ha mai effettuato le revisioni mensili degli accordi e rimborsa solo fino all'80% delle spese. Tra il costo esploso del carburante, la manutenzione dei mezzi e i ritardi nel pagamento degli stipendi di autisti e soccorritori, garantire il servizio è diventato economicamente impossibile.Il risultato? A Cosenza resterebbero a coprire le emergenze solo 2 ambulanze pubbliche e un'auto medica.
Questa non è la solita incomprensibile querelle burocratica. È una minaccia diretta alla sicurezza di noi studenti. Immaginate un'emergenza nei quartieri dove vivono i fuorisede. Senza i mezzi dei volontari, i tempi di attesa per un'ambulanza si dilateranno in modo critico. Il diritto allo studio passa anche dalla garanzia di vivere in un territorio capace di fornirti soccorso immediato. Se il 118 va in tilt, chi tutela la nostra salute?
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