Cosenza Calcio denuncia un «boicottaggio» contro il club: «Insulti, minacce e danni economici»
Il Consiglio di Amministrazione rossoblù denuncia una presunta campagna organizzata sui social che avrebbe costretto il club a cancellare alcune pubblicazioni. La società sostiene che episodi simili vadano avanti da due anni e annuncia di volersi tutelare in sede civile e penale.

Il Cosenza Calcio denuncia pubblicamente quello che definisce un nuovo «atto di sabotaggio» ai danni della società. In una nota pubblicata il 2 ottobre, il Consiglio di Amministrazione rossoblù riferisce che i canali social del club sarebbero stati interessati, nell'arco di pochi minuti, da una campagna organizzata caratterizzata da insulti, minacce e shitstorming. Una situazione che, secondo la società, avrebbe portato alla cancellazione delle pubblicazioni interessate.
È importante distinguere, però, quanto accertabile dalla denuncia formulata dal club: la natura organizzata della campagna e l'esistenza di una più ampia strategia di boicottaggio rappresentano la ricostruzione fornita dal Cosenza Calcio nel proprio comunicato.
Il club: «Non è un episodio isolato»
Secondo il Consiglio di Amministrazione, quanto avvenuto sui social non rappresenterebbe infatti un caso circoscritto.
La società sostiene che si tratti della prosecuzione di una situazione che andrebbe avanti da circa due anni e che avrebbe provocato conseguenze economiche rilevanti per le casse del club.
Il Cosenza utilizza parole particolarmente dure nel proprio comunicato, definendo quanto denunciato non una forma di protesta, ma «ricatto» e «vandalismo economico». Il club afferma inoltre di non voler più accettare che una parte della tifoseria possa condizionare le aziende o i soggetti intenzionati a sostenere economicamente la squadra.
Il tema delle aziende partner, peraltro, era già stato sollevato dalla società in passato: nel novembre 2025 il Cosenza aveva denunciato presunte pressioni esterne nei confronti di alcune realtà imprenditoriali che avevano manifestato interesse per collaborazioni con il club.
Il Cosenza annuncia azioni legali
Nel nuovo comunicato la società richiama anche il principio della libertà d'impresa e annuncia l'intenzione di tutelare i propri interessi «in ogni sede civile e penale».
Il Cda sottolinea inoltre come il Cosenza Calcio abbia una funzione non soltanto sociale e sportiva, ma anche economica, evidenziando la necessità di reperire risorse per garantire la sostenibilità della gestione.
Un rapporto con la piazza sempre più complesso
Il comunicato arriva in una fase particolarmente delicata del rapporto tra società e ambiente rossoblù.
Nelle scorse settimane il club aveva nuovamente dichiarato la propria disponibilità alla cessione, invitando eventuali soggetti interessati a farsi avanti. La società aveva contemporaneamente riconosciuto le difficoltà sportive della squadra, ribadendo l'obiettivo di mantenere la categoria professionistica. La questione societaria è stata al centro del dibattito anche durante l'estate. A giugno, attraverso i propri legali, la proprietà aveva ricostruito alcuni passaggi della trattativa con Vincenzo Rota, sostenendo di essere disponibile alla vendita e spiegando di aver richiesto l'individuazione dei soggetti effettivamente interessati all'acquisizione delle quote.
A questo quadro si aggiungono le tensioni con l'amministrazione comunale sulla gestione e sull'utilizzo dello stadio San Vito-Gigi Marulla. Nell'aprile 2026 il Consiglio comunale aveva approvato una risoluzione che prevedeva, al verificarsi di determinate condizioni tecniche, legali e sociali, la possibilità di non concedere il nulla osta per l'utilizzo dell'impianto nella stagione 2026/2027.
È quindi all'interno di un clima già fortemente teso che arriva la nuova denuncia del Cosenza Calcio.
Da una parte rimane il diritto dei tifosi di contestare e manifestare il proprio dissenso nei confronti della gestione societaria; dall'altra, eventuali minacce o condotte illecite, qualora accertate, appartengono a un piano differente rispetto alla critica sportiva e societaria.
Con il comunicato del 2 ottobre, il Cosenza sostiene che questo confine sia stato superato e annuncia di voler ricorrere agli strumenti legali a propria disposizione. Saranno eventuali ulteriori elementi e accertamenti a chiarire la portata delle condotte denunciate dal club.
Notizie correlate
Continua a leggere.
I più letti
Non perderti le prossime storie
Una volta a settimana, le notizie che contano su Cosenza, Rende e l'Unical. Niente spam, solo storie.









