Nasce la Community League 8: il calcio amatoriale diventa comunità, spettacolo e territorio
Quattordici squadre, una stagione da ottobre a maggio e un progetto che vuole andare oltre il risultato sul campo. Lunedì 5 ottobre, alla Sala degli Specchi di Cosenza, la presentazione ufficiale della Community League 8. Un progetto di cui, come Community, siamo orgogliosi di far parte.

Ci sono progetti che si raccontano e altri che si ha la fortuna di vedere nascere, crescere e diventare realtà. La Community League 8 appartiene alla seconda categoria.
Lunedì 5 ottobre 2026, alle ore 18:00, nella cornice istituzionale della Sala degli Specchi di Cosenza, sarà presentato ufficialmente il nuovo campionato amatoriale di calcio a 8 organizzato da OSC Orizzonte Sport&Cultura ASD, associazione affiliata US ACLI, in collaborazione con US ACLI.
Un appuntamento che segna l'inizio ufficiale di un progetto del quale, come Community, siamo orgogliosi di far parte.
Perché la Community League 8 nasce da un'idea che sentiamo particolarmente vicina: utilizzare lo sport non soltanto come competizione, ma come strumento per creare comunità, relazioni e partecipazione sul territorio.
14 squadre, una stagione intera da vivere
Saranno 14 le squadre protagoniste della stagione 2026/2027, che prenderà il via alla fine di ottobre e accompagnerà giocatori e tifosi fino a maggio 2027.
Il format prevede Regular Season, Final Six e Supercoppa, costruendo un percorso sportivo che accompagnerà le formazioni per diversi mesi.
Ma fermarsi ai numeri significherebbe raccontare soltanto una parte della Community League.
L'ambizione è costruire qualcosa che possa essere vissuto anche da chi non scende direttamente in campo: tifosi, amici, famiglie, associazioni, partner e realtà del territorio.
Il calcio diventa così il punto di partenza attorno al quale creare una vera comunità.
Un campionato che vuole andare oltre il campo
La Community League 8 nasce infatti con l'obiettivo dichiarato di valorizzare il calcio amatoriale come strumento di aggregazione, partecipazione e crescita della comunità, mettendo al centro fair play e rispetto delle regole e creando un rapporto sempre più stretto tra squadre, tifosi, associazioni, istituzioni e territorio.
È proprio questa visione a rendere il progetto diverso da un semplice torneo.
Vogliamo che ogni squadra possa costruire la propria identità, che ogni partita possa diventare un appuntamento e che chi segue il campionato possa sentirsi parte di qualcosa.
Dal campo ai social, dagli spalti agli eventi, dai giocatori ai tifosi: la Community League vuole creare un racconto collettivo che duri un'intera stagione.
Ed è qui che entra in gioco anche Community.
Raccontare il territorio significa infatti raccontare le persone che lo vivono. Lo facciamo ogni giorno attraverso informazione, università, eventi e iniziative sociali; con la Community League vogliamo contribuire a farlo anche attraverso lo sport.
Il 5 ottobre la presentazione ufficiale
La Sala degli Specchi ospiterà il primo grande momento pubblico del progetto.
Durante l'incontro saranno presentati format, organizzazione, calendario, squadre partecipanti e iniziative collegate al campionato, oltre alla visione e ai valori sui quali è stata costruita la Community League 8.
Alla presentazione sono state invitate istituzioni civili, autorità, rappresentanti del mondo universitario e sportivo, associazioni, operatori dell'informazione e realtà del territorio.
«La CommunityLeague nasce per dare al calcio amatoriale una cornice organizzata, trasparente e riconoscibile», ha spiegato Francesco Buccieri, presidente di OSC Orizzonte Sport&Cultura ASD, sottolineando come la presentazione in un luogo istituzionale della città e la presenza di quattordici squadre rappresentino il primo passo di un progetto da costruire insieme al territorio.
Ed è forse proprio questo il concetto che racconta meglio ciò che vogliamo costruire.
Non semplicemente 14 squadre che giocano un campionato, ma centinaia di persone che per un'intera stagione potranno incontrarsi, confrontarsi, tifare, raccontarsi e sentirsi parte della stessa esperienza.
Per Community è anche l'evoluzione naturale di un percorso iniziato anni fa: partire dalle persone, raccontare ciò che accade intorno a noi e provare, quando possibile, a non essere soltanto spettatori del territorio, ma contribuire a costruirlo.
Il 5 ottobre si parte ufficialmente.
E questa volta siamo particolarmente felici di poterlo dire: questa storia non vogliamo soltanto raccontarla. Siamo orgogliosi di farne parte.
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