Intelligenza artificiale nella sanità calabrese: le Asp di Catanzaro e Vibo premiate a FORUM PA 2026
Il progetto congiunto AGILE-AI si aggiudica il prestigioso riconoscimento nazionale nella categoria "Modelli di Performance Management". La piattaforma punta a personalizzare le cure e integrare telemedicina e dati clinici per i pazienti cronici.

L'innovazione tecnologica fa breccia nella sanità calabrese, ottenendo un importante riconoscimento a livello nazionale. Le Aziende Sanitarie Provinciali di Catanzaro e di Vibo Valentia sono tra i vincitori del Premio “FORUM PA Sanità 2026” grazie al progetto congiunto denominato AGILE-AI, premiato nella categoria “Modelli di Performance Management”.
Il progetto AGILE-AI e il valore delle cure
Il riconoscimento valorizza le esperienze più avanzate nel panorama sanitario italiano, premiando un modello che mette in relazione le risorse impiegate con gli effettivi esiti clinici, seguendo i principi del Value-Based Healthcare. La piattaforma digitale sviluppata dalle due Asp integra le informazioni provenienti dal Fascicolo sanitario elettronico, dai flussi aziendali e dai servizi di telemedicina, tracciando l'intero percorso assistenziale del paziente.
Un'attenzione particolare è riservata alla gestione delle persone affette da patologie croniche. Gli algoritmi di intelligenza artificiale consentono infatti di elaborare grandi quantità di dati sanitari non strutturati, fornendo a medici e dirigenti strumenti avanzati per supportare le decisioni cliniche, personalizzare l'assistenza e valutare in modo mirato l'esperienza di cura riferita direttamente dai pazienti.
Investimenti e obiettivi futuri
Il progetto ha una durata prevista di 24 mesi e poggia su un investimento iniziale di 300mila euro, a fronte di costi operativi stimati in 50mila euro l'anno. Nelle previsioni del piano, a partire dal terzo anno l'efficienza introdotta dal modello punta a ridurre i costi operativi tra il 15% e il 18%, un traguardo che sarà verificato con l'effettiva attuazione sul campo. Grazie all'adozione di soluzioni interoperabili, l'esperienza avviata in Calabria potrà inoltre essere replicata in altre aziende sanitarie del Paese, confermando come la digitalizzazione possa diventare un volano di crescita per la sanità del territorio.
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