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“Risto Reich” debutta al Piccolo Teatro dell'Unical: in scena il lavoro invisibile dei camerieri

Giovedì 5 novembre il monologo di Manolo Muoio, ispirato al romanzo working class di Luigi Chiarella, porta al centro del palcoscenico le contraddizioni e la denuncia del mondo della ristorazione.

Miriam PuglieseCapo redattore2 novembre 20262 min di lettura
“Risto Reich” debutta al Piccolo Teatro dell'Unical: in scena il lavoro invisibile dei camerieri

Il sipario del Piccolo Teatro dell'Università della Calabria si alza su una delle realtà lavorative più complesse e spesso invisibili agli occhi dei clienti. Giovedì 5 novembre, alle 20.30, debutta nell'ambito della rassegna autunnale Focus lo spettacolo “Risto Reich”, un monologo incisivo e graffiante che porta in scena i dieci anni vissuti in prima persona da Luigi Chiarella come cameriere immigrato a Vienna.

La trasposizione teatrale, curata da Manolo Muoio, performer e collaboratore storico di Teatro Rossosimona, che firma scrittura, regia e interpretazione, nasce da una profonda sintonia personale e artistica con Chiarella, con il quale condivideva le prime esperienze sul palco. La pièce si avvale inoltre del contributo artistico di Ernesto Orrico e della compagnia viennese Satyrikon.

Come raccontato dallo stesso Muoio nelle note di regia, il testo di partenza si è trasformato in una performance asciutta e affilata, capace di unire il saggio di denuncia sociale alle tinte di un'avventura picaresca, scandita dalle sonorità del rock'n'roll crossover e dalle suggestioni della capitale mitteleuropea.

Formazione, scrittura e laboratori nel campus

L'appuntamento teatrale si inserisce in un fitto calendario di iniziative che intrecciano produzione artistica e didattica universitaria. Lo stesso Luigi Chiarella, attore, drammaturgo e laureato all'Unical, torna nell'Ateneo in veste di docente per il laboratorio di scrittura del reale Working Class Ink, rivolto agli studenti dei corsi afferenti al Dispes (Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali), in collaborazione con la docente Olimpia Affuso.

Il percorso formativo prevede inoltre un successivo laboratorio di scrittura di scena, gratuito e aperto a studenti, operatori teatrali e aspiranti drammaturghi, a conferma della volontà della rassegna Focus — diretta artisticamente da Lindo Nudo — di rinsaldare il legame profondo tra la ricerca culturale dell'ateneo e il territorio.

La dignità del lavoro oltre la vetrina dei locali

Portare in scena le dinamiche del Risto Reich significa squarciare il velo su quel mondo sommerso fatto di turni massacranti, precarietà e fatiche quotidiane che regge in piedi l'immenso settore della ristorazione e del turismo. Troppo spesso il cliente si limita a godere del servizio finale, ignorando il carico umano, fisico ed economico che grava su chi s'indossa la livrea dietro le quinte.

Spettacoli come quello ospitato al Piccolo Teatro dell'Unical dimostrano quanto il teatro possa e debba farsi cassa di risonanza delle istanze sociali, trasformando le storie di migrazione e di sfruttamento in una preziosa occasione di autocoscienza collettiva. Ridare voce, dignità e visibilità ai lavoratori invisibili è il primo passo per pretendere regole più giuste e un mercato del lavoro realmente rispettoso della persona.

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