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Unical, il presidente della Consulta inaugura l'anno di Giurisprudenza

Giovanni Amoroso protagonista della cerimonia per l'anno accademico 2026/2027. Davanti a centinaia di studenti, una lectio magistralis dedicata al lavoro, ai diritti fondamentali e alla dignità della persona.

Ferruccio GrecoFounder28 ottobre 20264 min di lettura
Unical, il presidente della Consulta inaugura l'anno di Giurisprudenza

Il presidente della Corte costituzionale all'Unical: il lavoro al centro della Repubblica

Una giornata dedicata alla Costituzione, alla dignità del lavoro e alla formazione delle nuove generazioni di giuristi. Martedì 27 ottobre, l'Università della Calabria ha inaugurato l'anno accademico 2026/2027 del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza alla presenza di Giovanni Amoroso, presidente della Corte costituzionale.

L'Aula Magna del Centro Congressi Beniamino Andreatta ha accolto centinaia di studentesse e studenti, insieme a rappresentanti delle istituzioni civili, militari e religiose.

Al centro della cerimonia la lectio magistralis Lavoro e Costituzione, un approfondimento sui principi fondamentali della Repubblica e sul ruolo della giurisprudenza costituzionale nella tutela dei diritti dei lavoratori.

Il rettore Gianluigi Greco: l'università come strumento di uguaglianza

Ad aprire la cerimonia sono stati i saluti istituzionali del rettore Gianluigi Greco, che ha richiamato il legame tra la nascita dell'Università della Calabria e i principi costituzionali di uguaglianza e rimozione degli ostacoli economici e sociali.

Nel suo intervento, Greco ha ricordato la vocazione dell'Ateneo a offrire opportunità formative e di crescita anche a chi proviene da contesti territoriali ed economici più difficili.

Il rettore ha inoltre evidenziato i risultati raggiunti dall'università nella ricerca e nella didattica, ricordando il traguardo della copertura del 100% delle borse di studio per gli studenti idonei, secondo quanto comunicato dall'Ateneo.

Un passaggio significativo è stato dedicato alle matricole, invitate a considerare la formazione universitaria non soltanto come un percorso verso la professione, ma anche come un'occasione per sviluppare responsabilità civile e attenzione ai diritti fondamentali.

Giovanni Amoroso: il lavoro come fondamento della Costituzione

Il momento centrale della giornata è stato l'intervento di Giovanni Amoroso.

Il presidente della Consulta ha ripercorso il percorso storico e giuridico che ha portato il lavoro a diventare uno dei principi fondativi della Repubblica italiana.

Partendo dai lavori dell'Assemblea Costituente del 1946-1947, Amoroso ha richiamato il confronto tra due importanti protagonisti della cultura giuridica italiana, Costantino Mortati e Piero Calamandrei, sul ruolo dei diritti sociali nella nuova architettura costituzionale.

La riflessione si è concentrata in particolare sull'articolo 1 della Costituzione, che definisce l'Italia una Repubblica democratica fondata sul lavoro.

Per Amoroso, tale principio non rappresenta soltanto il riconoscimento di un valore, ma anche un impegno istituzionale a costruire una società nella quale il lavoro sia collegato alla dignità e alla partecipazione democratica.

Salario giusto, sindacati e tutela contro i licenziamenti

La lectio magistralis ha affrontato anche alcune delle principali questioni del diritto del lavoro.

Tre gli ambiti approfonditi dal presidente della Corte costituzionale: il pluralismo sindacale, la retribuzione e la protezione dei lavoratori contro i licenziamenti ingiustificati.

Amoroso ha illustrato il contributo della giurisprudenza costituzionale nell'interpretazione delle norme e nell'estensione delle garanzie ai rapporti di lavoro più vulnerabili.

Particolare attenzione è stata dedicata al principio di una retribuzione giusta, tema che collega direttamente la tutela costituzionale alle condizioni economiche e sociali dei lavoratori.

Un confronto di particolare interesse per gli studenti di Giurisprudenza, chiamati a studiare norme e sentenze che incidono concretamente sulla vita delle persone.

Franco Ernesto Rubino: conoscere la Costituzione per applicarla

Nel corso della cerimonia è intervenuto anche Franco Ernesto Rubino, direttore del Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche.

Rubino ha richiamato l'articolo 4 della Costituzione, che riconosce il diritto al lavoro e il dovere di contribuire, secondo le proprie possibilità e scelte, al progresso materiale o spirituale della società.

Il direttore ha sottolineato l'importanza di una formazione giuridica capace di andare oltre la conoscenza teorica delle disposizioni normative.

Il messaggio rivolto agli studenti è stato quello di affrontare il percorso universitario con consapevolezza del ruolo sociale e professionale che potranno svolgere una volta conclusi gli studi.

Giovanna Chiappetta: il diritto si comprende anche attraverso l'esperienza

A moderare l'incontro è stata Giovanna Chiappetta, coordinatrice del corso di laurea in Giurisprudenza e promotrice dell'iniziativa.

Chiappetta ha evidenziato il valore formativo della presenza di una figura istituzionale come Giovanni Amoroso, sottolineando quanto sia importante per gli studenti confrontarsi direttamente con chi contribuisce all'interpretazione e all'applicazione della Costituzione.

La coordinatrice ha posto l'accento sulla dimensione concreta del diritto: dietro una controversia giuridica non esistono soltanto norme e principi astratti, ma persone, interessi e diritti da tutelare.

Da qui l'importanza di affiancare allo studio dei manuali occasioni di confronto con l'esperienza professionale e istituzionale.

Un'occasione di formazione per gli studenti dell'Università della Calabria

La partecipazione del presidente della Corte costituzionale ha rappresentato per la comunità accademica un'occasione di approfondimento sui valori fondativi della Repubblica e sulla loro applicazione nella società contemporanea.

L'incontro ha messo in relazione lo studio universitario con questioni che riguardano direttamente le nuove generazioni: accesso al lavoro, retribuzioni, diritti sociali e uguaglianza delle opportunità.

Per gli studenti di Giurisprudenza, ascoltare il presidente della Consulta ha significato confrontarsi con una delle istituzioni chiamate a garantire il rispetto della Costituzione.

La cerimonia del 27 ottobre ha così segnato l'apertura dell'anno accademico 2026/2027 con un messaggio che va oltre il percorso universitario: la conoscenza del diritto acquista valore quando diventa uno strumento per comprendere e tutelare la dignità delle persone.

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