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Competenze, autonomia e lavoro: a TechNest Unical il convegno di AIPD Cosenza sulle persone con sindrome di Down

Venerdì 6 novembre l'incubatore d'ateneo ospita un confronto tra università, istituzioni, famiglie e imprese per promuovere l'inclusione lavorativa e i progetti del territorio.

Miriam PuglieseCapo redattore4 novembre 20262 min di lettura
Competenze, autonomia e lavoro: a TechNest Unical il convegno di AIPD Cosenza sulle persone con sindrome di Down

Costruire l'autonomia e garantire una reale inclusione lavorativa per le persone con sindrome di Down non è una questione di semplici erogazioni assistenziali, ma il risultato di un ecosistema integrato fatto di ricerca, famiglia, formazione e tessuto economico. Con questo obiettivo si terrà venerdì 6 novembre 2026, dalle 10:00 alle 13:30, presso l'incubatore TechNest dell'Università della Calabria, il convegno "Radici per crescere, autonomia per vivere. Competenze, lavoro e opportunità per costruire il proprio futuro", organizzato dalla sezione di Cosenza dell'AIPD (Associazione Italiana Persone Down). L'evento, promosso con il patrocinio della Regione Calabria, dei Comuni di Cosenza e Rende, dell'Unical, della Confindustria Cosenza e dell'Italian T21 Task Force, rappresenta un importante momento di raccordo tra la riflessione scientifica e le esperienze pratiche già avviate sul territorio.

Il programma e la sinergia tra ricerca e istituzioni

I lavori, guidati e moderati dalla coordinatrice di AIPD Cosenza Sonia Falcone, prenderanno il via con i saluti istituzionali della presidente della sezione locale Chiara Greco, del rappresentante di AIPD Nazionale Gianfranco Salbini, del rettore dell'Unical Gianluigi Greco, della delegata all'Inclusione d'ateneo Lorena Montesano e dell'assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface, insieme ai rappresentanti dei comuni dell'area urbana e del mondo industriale.

Il dibattito scientifico entrerà nel vivo con la relazione della psicologa Paola Ancarani ("Ti accompagno lasciandoti la mano") dedicata al delicato equilibrio tra famiglia ed emancipazione, seguita dai contributi dei docenti Lucio Nitsch (Università Federico II di Napoli) ed Eugenio Barone (Sapienza Università di Roma) della Italian T21 Task Force. Della centralità del campus e delle opportunità occupazionali parlerà invece la professoressa Maria Carmela Passarelli dell'Unical.

Le buone pratiche del territorio: dagli Horti della Contessa al Progetto Anastasia

Accanto ai contributi teorici, la mattinata darà ampio risalto alle buone pratiche di inclusione nate sul territorio cosentino. Tra queste spicca la presentazione degli Horti della Contessa, iniziativa agricola ed educativa promossa da AIPD Cosenza in collaborazione con l'Azienda Agricola Contessa Caracciolo, il Comune di Lattarico e AGRIST. Spazio poi all'inclusione in contesto aziendale con il Progetto Anastasia – DNA Logistica, nata all'interno del percorso Pit Stop & Go, che dimostra come l'inserimento in realtà produttive strutturate sia un obiettivo concreto e replicabile.

L'inclusione come investimento di comunità

Il convegno ospitato all'Unical ci ricorda che parlare di disabilità e lavoro non significa fare beneficenza, ma riconoscere e valorizzare competenze reali all'interno dei processi produttivi. Quando la ricerca accademica si allea con l'associazionismo e il mondo imprenditoriale risponde presente, le barriere sociali e culturali cominciano ad abbattersi.

La vera sfida per l'area urbana di Cosenza e per l'intero territorio regionale consiste nel trasformare queste esperienze virtuose da progetti isolati a modelli sistemici. Permettere a una persona con sindrome di Down di conquistare la propria autonomia lavorativa e abitativa significa restituirle dignità di cittadino, arricchendo al contempo l'intera comunità di uno sguardo e di una risorsa insostituibili.

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