Porto di Gioia Tauro, svolta hi-tech e 200 nuovi posti di lavoro: via libera all'Accordo di Sviluppo
Un piano da oltre 93 milioni di euro, sostenuto da fondi ministeriali e regionali, punta a potenziare il terminal container con tecnologie automatizzate e a incrementare l'occupazione nello scalo calabrese.

Il porto di Gioia Tauro si prepara a compiere un salto di qualità tecnologico e occupazionale di portata storica. La Giunta regionale della Calabria ha infatti approvato la delibera che formalizza l'adesione e l'accordo di sviluppo promosso insieme al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), Invitalia e Medcenter Container Terminal (Mct), società legata al gruppo Msc.
Un investimento milionario per la competitività dello scalo
Il progetto poggia su un investimento complessivo superiore ai 93 milioni di euro. L'obiettivo principale dell'intesa è superare i colli di bottiglia legati alla gestione delle aree di piazzale, aumentando in modo sensibile la capacità di stoccaggio e movimentazione dei container.
Per raggiungere questo traguardo, il piano industriale prevede una vera e propria rivoluzione tecnologica basata sull'introduzione di linee automatizzate e macchinari all'avanguardia. Tra questi spiccano le gru automatiche di piazzale (Asc – Automatic Stacking Crane), affiancate da gru di banchina (Sts), carroponti semoventi e moderni dispositivi di sollevamento.
Impatto occupazionale e ricadute sull'indotto
Il piano economico e occupazionale collegato all'accordo prevede un incremento diretto di 200 unità lavorative. Nel dettaglio, la forza lavoro aggiuntiva sarà composta da 10 impiegati e 190 operai, che andranno a integrare lo staff già attivo nello scalo. È inoltre previsto un impegno prioritario nell'attingere a bacini di crisi o a lavoratori percettori di ammortizzatori sociali.
Le ricadute positive interesseranno anche l'intera filiera logistica e l'indotto calabrese, con stime di crescita del fatturato per i servizi navali e di manutenzione, beneficiando del potenziamento delle infrastrutture di terra e del trasporto intermodale.
La struttura dei finanziamenti e la tempistica
Il fabbisogno di agevolazioni pubbliche a fondo perduto ammonta a circa 29,7 milioni di euro. Di questi, oltre 29,3 milioni arrivano direttamente dal Mimit attraverso i Contratti di Sviluppo, mentre la Regione Calabria partecipa con un cofinanziamento di un milione di euro a valere sul bilancio regionale. L'accordo resterà in vigore e operativo fino al 31 dicembre 2030, segnando una tappa decisiva per lo sviluppo economico della Calabria e del Mediterraneo.
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