Montagna e sostenibilità, dalla Regione 4,6 milioni per le nuove Green Communities in Calabria
Un nuovo avviso pubblico incentiva le aggregazioni tra Comuni montani per la gestione condivisa delle risorse naturali, l'efficienza energetica e il contrasto allo spopolamento.

I territori montani della Calabria tornano al centro delle politiche di sviluppo sostenibile e coesione territoriale. La Regione Calabria ha ufficialmente pubblicato il nuovo avviso pubblico che mette a disposizione 4,6 milioni di euro dedicati alla creazione e al rafforzamento delle Green Communities: aggregazioni strategiche tra Comuni montani e parzialmente montani chiamate a progettare ed pianificare interventi condivisi per la tutela dell'ambiente e il rilancio economico. Promossa dall'assessorato guidato da Gianluca Gallo, la misura intende superare la frammentazione amministrativa dei piccoli centri, spingendo le amministrazioni locali a fare sistema. L'obiettivo dichiarato è trasformare la transizione ecologica in una leva concreta di riscatto economico e sociale per le aree interne della regione.
Energie rinnovabili, foreste e mobilità: le azioni finanziabili
I fondi destinati alle nuove Green Communities finanzieranno piani di sviluppo energetico e ambientale integrati. Tra le principali linee di intervento previste dal bando rientrano:
La realizzazione di impianti a fonti rinnovabili e l'efficientamento energetico degli edifici pubblici comunitari.
La promozione della mobilità elettrica e sostenibile nei collegamenti intercomunali.
La gestione sostenibile del patrimonio forestale e delle risorse idriche, incentrata sulla valorizzazione delle filiere del legno e della tutela della biodiversità.
Lo sviluppo di servizi turistici a basso impatto e l'incentivo alle attività agricole e artigianali legate alle tradizioni locali.
L'iniziativa ha riscontrato il pieno favore dell'Uncem (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani), che ha sottolineato l'importanza di investire sulla capacità progettuale dei territori d'altura come risposta strutturale sia alla crisi climatica che a quella demografica.
L'obiettivo è ricucire la distanza tra costa e aree interne
Per troppo tempo la montagna calabrese è stata raccontata unicamente attraverso la lente del declino, del degrado idrogeologico o dell'abbandono giovanile. L'idea di destinare risorse importanti alle Green Communities rappresenta un cambio di paradigma necessario, che sposta l'attenzione dall'assistenzialismo a una pianificazione consapevole e condivisa del futuro.
Tuttavia, il successo di questa misura non si misurerà soltanto con il numero di progetti presentati o con la rendicontazione dei fondi spesi. La vera sfida sta nel superare i campanilismi storici che spesso paralizzano le piccole amministrazioni e nel costruire competenze amministrative e visioni comuni all'altezza delle sfide ambientali. Offrire ai comuni d'altura gli strumenti per produrre energia pulita, gestire con responsabilità i boschi e garantire servizi di mobilità efficienti è l'unico modo reale per restituire dignità alle aree interne, dimostrando che restare a vivere e lavorare in montagna non è un atto di resistenza nostalgica, ma una scelta di futuro sostenibile e percorribile.
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