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Unical prima in Italia nel ranking di Shanghai: «Nuovi orizzonti per chi sceglie di restare in Calabria»

L’Università della Calabria conquista il primo posto tra gli atenei italiani in Computer Science & Engineering. Un risultato che rafforza una missione precisa: essere competitivi in Italia e aperti al mondo, creando opportunità per chi vuole costruire il proprio futuro in Calabria.

Ferruccio GrecoFounder22 settembre 20262 min di lettura
Unical prima in Italia nel ranking di Shanghai: «Nuovi orizzonti per chi sceglie di restare in Calabria»

Essere competitivi in Italia e aperti al mondo, senza trasformare necessariamente la formazione universitaria nel primo passo verso una nuova partenza dalla Calabria.

È questa la visione che accompagna uno dei risultati internazionali più importanti raggiunti dall’Università della Calabria, prima tra le università italiane nel ranking di Shanghai per Computer Science & Engineering.

L’Unical si colloca nella fascia 101-150 a livello mondiale nel Global Ranking of Academic Subjects, raggiungendo il miglior posizionamento nazionale nel settore. Un riconoscimento che premia la qualità della ricerca sviluppata nel campus di Arcavacata e rafforza il ruolo dell’ateneo calabrese nel panorama accademico internazionale.

Ma dietro una posizione in classifica c’è un messaggio che riguarda direttamente il futuro della Calabria.

«La nostra missione è incidere sullo sviluppo della Calabria con la forza della cultura e dell’innovazione. Vogliamo essere competitivi in Italia e aperti al mondo: non per preparare nuove partenze, ma per aprire nuovi orizzonti a chi sceglie di restare, crescere e immaginare qui il proprio futuro.»

Una dichiarazione che assume un peso particolare in una regione nella quale il tema dell’emigrazione giovanile e della perdita di capitale umano rappresenta da anni una delle questioni centrali.

L’obiettivo espresso dall’ateneo ribalta infatti una narrazione spesso associata ai giovani calabresi: formarsi ad alti livelli non dovrebbe necessariamente significare essere costretti ad andare via.

Essere un’università competitiva a livello nazionale e internazionale significa anche provare a creare sul territorio le condizioni affinché competenze, ricerca e innovazione possano trasformarsi in opportunità.

Il risultato ottenuto nel ranking di Shanghai diventa così qualcosa di più di un riconoscimento accademico. Significa dimostrare che anche dalla Calabria è possibile produrre ricerca capace di confrontarsi con quella delle principali università internazionali.

Nel ranking, Computer Science & Engineering rappresenta il risultato più significativo per l’Unical, ma l’ateneo compare anche in altre discipline scientifiche e ingegneristiche, confermando una presenza sempre più consolidata nelle classifiche internazionali.

La sfida, adesso, è trasformare questi risultati in valore per il territorio: attrarre studenti e ricercatori, creare connessioni con imprese e istituzioni, favorire innovazione e costruire opportunità professionali capaci di trattenere competenze.

Perché il punto non dovrebbe essere convincere tutti a restare a qualsiasi costo. Il punto è fare in modo che partire non rappresenti l’unica possibilità per chi vuole crescere.

Ed è proprio qui che acquista valore la frase scelta dall’Università della Calabria: non preparare nuove partenze, ma aprire nuovi orizzonti a chi sceglie di restare, crescere e immaginare qui il proprio futuro.

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